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Facebook, invece, non mi manca

San Valentino mi rende logorroica, sembrerebbe. D’accordo, più del solito. Ecco, l’ho detto, spiritosoni.

Sono passati quattro mesi dal mio abbandono a quel roboante e pazzerello social che è Facebook. Non lo sapevate? Sapevatelo. Nel mio autoimposto ruolo di cavia umana, mi sento di potervi rassicurare: si sopravvive senza problemi.

Certo, i collaterals esistono sempre: se qualcuno di voi vuole tentare il grande salto, deve tenere in conto un paio di cosette.

Prima di tutto, il 95% di quelli che fino a ieri catalogavate come “Amici” rientrerà di prepotenza nella dimenticata categoria “Conoscenti”. E non è cosa da poco, per voi che vi vantavate di avere una compagnia di 500+ persone. Uno dei risultati di questo ricollocamento è che per sapere se il criceto del cugino di un vostro compagno delle elementari ha superato il delicato intervento alla zampina, sarete costretti a dargli un colpo di telefono (al criceto). Oppure a chiedere per strada ad un amico- pardon, conoscente comune. Niente più ficcaggi di naso nelle quotidiane faccende altrui. Per mantenere i contatti, riprenderete a telefonare a persone delle quali non ricordate neanche più la voce, e scriverete mail ad indirizzi di lavoro.

Preparatevi psicologicamente a venire tagliati fuori da numerosi eventi sociali (cene, concerti, partite a Risiko), d’altra parte non tutti si prendono la briga di contattarvi in maniere alternative. Mentre prima eravate costantemente informati su eventi che definire poco significativi sarebbe credito eccessivo, ora vi sfuggiranno matrimoni, nascite, traslochi e separazioni.

Dovrete cercarvi i video divertenti su Youtube da soli, e credetemi, a quel punto cascare nel “vorrei non averlo visto” è un attimo. E non contiamo gli incredibili scoop politico-religiosi occultati dai mezzi di informazione e dall’opprimente censura della società d’oggigiorno, dei quali non avrete notizia. Sorry, senza quelle preziose opportunità volte ad aprirvi gli occhi resterete ciechi a vita.

Ma a questo punto, come tanti mi hanno chiesto, chi accidenti te lo fa fare? Ebbene, nascosto tra la sensazione di totale abbandono e la prepotente astinenza da Like, si cela il bello della faccenda. Magari non basta a rassicurarvi, ma sappiate che quel 5%, sfuggito alla ricollocazione per meriti individuali, non svanirà nel nulla. A seconda dei casi li incontrerete per strada o nei luoghi di lavoro, oppure rimarrete in contatto tramite uno dei metodi obsoleti già citati in precedenza, e in quelle occasioni vi ritroverete a dialogare. Cosa che, ne sono ragionevolmente certa, avevate smesso di fare dal giorno in cui avete cliccato su “Add as friend”.

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Ho interessanti prospettive per il futuro.

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