Questa mi mancava

E’ il compleanno di Google. Evviva!

Manco a dirlo (ecco, mi sono bruciata un buon titolo) il Mootore di Riicerca s’è autodedicato un “doodle”, quei cosi animati che ogni tanto si trovano in home page. Ho spento clandestinamente le candeline di una torta non mia, e sono stata reindirizzata ad un cataclisma spazio-temporale: Google che si ricerca da solo.

Per chi non avesse capito nulla -e non lo biasimo- approfondisco: cliccando su una di queste animazioni si viene di norma trasferiti ad una pagina di ricerca Google, che ha come parole chiave il celebrato del giorno. In questo caso, il celebrato è Google. Quindi Google ha googlato “Google”. Googlam- ehm, giustamente.

Mi pare ovvio che i risultati di una ricerca del genere siano pagine “ufficiali” del carrozzone G. In prima pagina abbiamo una panoramica sui servizi principali (News, Maps, Immagini, Traduttore…), poi c’è la sezione “News for Google” (in cui tra l’altro apprendo che il capo della sezione brasiliana di Google è detenuto per il caso Youtube, e che esiste un tour dell’oceano a 360°: da approfondire). I risultati che seguono sono Google (tee-hee-hee), Google Maps, Google Translate, Google Earth, Google Images, e a fondo pagina Google Adwords (non una buona pubblicità per un servizio che dovrebbe bumparti tra i primi risultati).

A pagina due, un tot di altra roba google-related: Google Toolbar, Gmail, Google su Wikipedia, Google su Twitter, Google Docs, Google Videos. Tutto normale.

A pagina tre, altri servizi di Google. Personalmente, sono cose che non avevo mai sentito neanche nominare. Google Chat: uh, non lo sapevo. Google Blog: ah già, blogspot. Google Code: strumenti per lo sviluppo. Boh. Google Scholar: letteratura scolastica. Forte! Google Drive: ci salvi i documenti. Picasa: sì, lo conosco.  Google Checkout: eh? Ah, compri cose… mah. E il penultimo link, proprio sopra Google Reader (non scoprirò mai cos’è), è la pagina più stupida che abbia mai visto.

Premetto che amo la stupidità. Quindi plaudo questa iniziativa. Il sito ha un dominio strano: “http://lmgtfy.com/“. lmgtfy? Che accidenti vuol dire?

Ve lo dico io: vuol dire “Let me google that for you”.

Provatelo e sappiatemi dire.

E sappiatemi dire anche cos’è Google Reader!