Hanno ucciso l’uomo ragno, chi sia stato non si sa, forse quelli della Maia forse… no aspetta, non era Maia… forse quelli della NASA… era NASA, giusto?” (Un collega, canticchiando)

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Mancamento #5

Manca il segnale

Interno notte 1994 o giù di lì. Squilla il cellulare. E chi è a quest’ora. E’… lui? Ma… quasi manco ci conosciamo, ci parliamo ogni tanto ma… che vuole a quest’ora? Sarà successo qualcosa (Ansia mode constantly on). Rispondo e sento un gran casino. Mi avrà telefonato dalla tasca della giacca, succede. Però a ben sentire è un casino “ordinato”. Mi sposto in camera tappandomi l’altro orecchio e ascolto meglio: direi che è una folla che sta… cantando, parrebbe? E una voce è più forte delle altre. Aspetta: cacchio. E’ Ligabue. Urlando Contro il Cielo. Mi siedo sul letto e ascolto in estasi. Non rompete gli squaqqueroni, avevo dodici anni.

Era ufficialmente la prima volta che ricevevo una telefonata da un concerto. Da un insospettabile. Non sapevo nemmeno che ci sarebbe andato quella sera, a vedere il Liga. Ed è stato come esserci. Con tutta che dal cellulare si capisce poco e niente, l’audio è superclippato, non si distinguono le parole… tutto quello che volete. Ma io quella telefonata non la scorderò mai. Vi sembra patetico? Andate a farvi squaqquerare.

E’ per questo che quando vado ad un concerto, col telefonino, invece che riprenderci le canzoni (che tanto lì sì che poi non si capisce nulla e ti perdi anche il bello della diretta), regalo un pezzo di concerto a qualcuno che non se l’aspetta, o che non aspetta altro.

In barba alla SIAE.

La volonta’ non manca

Approfittando del clima di fermento politico, sono tornata a quella che pare essere un’abitudine per me irrinunciabile: fare promesse che non mantengo.

Tra le hit vecchie e nuove, vi propongo:

  • “Ma se vuoi ascoltare qualcosa dei Muse ti faccio un cd io con una bella selezione!” (6-8 mesi fa)
  • “Mandamelo un po’ il vostro demo, tanto lo sai: se te lo chiedo poi lo ascolto.” (2-3 mesi fa)
  • “Lascia perdere, te lo mando io un video con le scale maggiori e le minori melodiche e armoniche, che sennò ci impazzisci… mi metto cinque minuti davanti al pianoforte ed ecco lì.” (6-8 mesi)
  • “Ti mando il file coi vocalizzi!” (1-2 mesi, con reiterazione settimanale)
  • “Se mi lasci testo e registrazione  li tiro giù io, gli accordi.” (1-2 settimane)

Ora basta.

Questa settimana recupero. Un punto dell’elenco al giorno.

E’ una promessa!